Alla stampa del volume hanno contribuito la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore del Ministero dei beni culturali e l’associazione La Quercia di Grosseto.


Il libro “Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (1922-1938)” (Isgrec Effigi) appena pubblicato è al centro del nuovo incontro promosso dall’Istituto storico grossetano per la Resistenza e l’Età contemporanea (Isgrec) in programma venerdì 19 ottobre alle 17,30 nella sala conferenze del Museo di storia naturale della Maremma in strada Corsini 5 (piazza della Palma) a Grosseto. Introduce Luca Verzichelli, prorettore dell’Università di Siena e presidente dell’Isgrec. Con la curatrice del volume Valeria Galimi e gli autori dei saggi Marco Grilli, Antonio Iannello e Roberta Vegni dialogano Filippo Focardi, direttore scientifico delll’Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano e Paul Corner, direttore del Centro interuniversitario per lo studio dei regimi totalitari del ventesimo secolo e docente dell’Università di Siena.

Il corposo volume, il sesto della collana Quaderni Isgrec Effigi, raccoglie i risultati della ricerca pluriennale promossa dall’Isgrec sulle articolazioni del potere fascista in provincia di Grosseto: il periodo storico considerato va dall’ascesa al potere (1922) a fine anni Trenta. Tre i principali punti di osservazione: l’amministrazione della città e della sua provincia e gli attori sociali protagonisti, le politiche assistenziali come strumento di attivazione del consenso e il sistema repressivo messo in atto dalla locale Questura contro l’attività antifascista ma con una ampia funzione di controllo sociale. La ricerca mette così a fuoco rilevanti aspetti della storia della società grossetana negli anni del fascismo focalizzando l’attenzione sulla cosiddetta “organizzazione del consenso”. “Questo volume – scrive nella presentazione il presidente Luca Verzichelli – segna il ritorno a una delle “missioni originarie” dell’istituto: ricostruire con metodo rigoroso i passaggi che segnarono l’avvento e il consolidamento del regime autoritario nel nostro territorio di riferimento. Un impegno preso molti anni fa, che è stato portato a termine in una fase non semplice dati i vincoli organizzativi e finanziari”. “L’importanza di questa ricerca – sottolinea da parte sua Paul Corner nella premessa al volume – risiede anche nel contesto in cui il volume appare: un contesto in cui la memoria del regime è frequentemente caratterizzata da una parte da una sorta di edulcorazione nostalgica e dall’altra da un’amnesia che auto-giustifica le colpe del passato”.

La ricerca si basa innanzitutto sulla ricognizione degli archivi locali partendo dall’Archivio di Stato di Grosseto, in particolare i fondi Prefettura e Questura, per proseguire con l’Archivio storico del Comune, altri fondi archivistici e le fonti a stampa come i giornali dell’epoca. Tali fonti sono state costantemente incrociate con la documentazione proveniente dall’Archivio Centrale dello Stato di Roma. La cura è di Valeria Galimi, attualmente allontanatasi dalla Toscana e docente universitaria a Milano. Ha coordinato il gruppo di ricerca, da tempo presente nell’istituto grossetano, come membro del Comitato scientifico. Sull’ampia mole di documenti reperiti hanno lavorato tre giovani ricercatori laureati in Storia: Marco Grilli, Antonio Iannello e Roberta Vegni. Tra loro c’è anche un grossetano. Marco Grilli si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico all’Università di Perugia e ha conseguito il master in Storia e storiografia multimediale all’Università di RomaTre. Collaboratore dell’Isgrec e giornalista pubblicista, Marco Grilli è l’autore della ricerca sulla storia della strage dei martiri d’Istia confluita in un volume del 2014 (nella stessa collana del libro sul fascismo a Grosseto) e ha partecipato al progetto Insmli/Anpi curando le schede della provincia di Grosseto dell’Atlante delle stragi nazifasciste in Italia. Il progetto di ricerca sul fascismo a Grosseto è stato sostenuto dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e successivamente dallo stesso Isgrec con i finanziamenti ordinari della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto.

Il libro si apre con un saggio introduttivo di Luciana Rocchi, coordinatrice del comitato scientifico dell’Isgrec, sul tema “Mutamenti e persistenze nel Novecento grossetano” e con la presentazione della ricerca della curatrice Valeria Galimi. Seguono i saggi di Marco Grilli “Il governo della città e della provincia”, di Roberta Vegni “Attori e destinatari dell’assistenza a Grosseto” e di Antonio Iannello “Repressione e controllo sociale. Violenza, mediazione e policing in provincia (1922-1938”.

La presentazione di venerdì fa parte del calendario delle celebrazioni per i 25 anni dalla fondazione dell’istituto ed è a ingresso libero. In occasione dell’iniziativa è possibile acquistare il volume. Info www.isgrec.it, segreteria@isgrec.it e 0564 415219.